16 Marzo 2020

La Signora più rispettata di Milano è, dai tempi che furono, la Madonnina, anzi la Madunina.
O almeno così è sempre stato da quando, in cima alla guglia maggiore del Duomo, nel 1774, fu posta la sua statua in rame dorato. La Madonnina da allora ha sempre occupato il punto più alto della città, custodendola, piscinina, de luntan! A lungo nessuno osò costruire un edificio che oltrepassasse i suoi 108,50 metri di altezza.

Madonnina di Milano

Fu così che i grattacieli avveniristici (per l’epoca!) – come la Torre di Giò Ponti nel Parco Sempione o la Torre Velasca, che con la sua buffa forma a fungo non passava proprio inosservata – mai superarono quell’altezza, fermandosi poco più in basso.
Ma un giorno il Grattacielo Pirelli infranse il tabù, spingendosi ad una quota di 127,10 metri. Allora si trovò un escamotage: volendo che la Madunina continuasse a dominare Milano dal punto più elevato della città, si collocò sulla sommità del palazzo una copia dell’originale, lunga però solo 80 cm.

Grattacielo Pirelli

Il Pirellone rimase l’edificio più alto di Milano fino al 2010, quando lo superò il nuovo Palazzo Lombardia.
Seguendo le orme del passato anche qui fu posta una nuova Madonnina.

Palazzo Lombardia

Posizionare l’illustre Signora sul punto più alto della città è diventata così una tradizione ben consolidata: ecco allora che anche i moderni colossi che si sono aggiunti più recentemente allo skyline di Milano, adeguandosi a quest’antica usanza, ospitano infatti la loro copia!
È quindi proprio il caso di parlare allora di Madunine e non più di una soltanto.
Le nuove guardano la vecchia dall’alto e, proteggendo Milano, brillano sempre più de luntan!


Speriamo allora che la Madunina e le sue sorelle allunghino un po’ lo sguardo proteggendo noi tutti!

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