20 Gennaio 2023

Che sia nella penombra di un’immobile sera d’estate, di fronte alle prime nebbie dell’autunno, la sera di Halloween o durante le gelide giornate d’inverno… è sempre l’occasione giusta per scoprire i segreti della Milano misteriosa! Oltre le eleganti vetrine e i grattacieli d’avanguardia, il capoluogo meneghino noto per la sua energica frenesia nasconde anche un volto oscuro, inquieto e affascinante, celato fra le vie del centro storico o fra le mura di monumenti e chiese millenari: dal Castello Sforzesco alla Galleria Vittorio Emanuele II, dalla basilica di Sant’Ambrogio a San Sepolcro, sino all’ossario tardo-barocco di San Bernardino alle Ossa. E’ una città misteriosa, più silenziosa di quanto non appaia, in bilico tra verità e leggende, popolata a volte da scheletri e fantasmi; un dedalo di scale, passaggi segreti, torri e cripte sotterranee, dove incontrare storie di spettri, assassini, streghe, maghi, persino esseri mostruosi e demoniaci…
I nostri innumerevoli tour guidati dedicati alla Milano misteriosa, spesso in notturna o rischiarati solo dal flebile lume di una lanterna, conducono nei luoghi più irresistibili per gli amanti del noir meneghino, in un viaggio alla scoperta degli aneddoti più inquietanti della città di Milano.

Ghost tour di Milano, partendo da San Bernardino alle Ossa

Un itinerario imperdibile della Milano misteriosa è il nostro ghost tour dedicato al centro storico, sulla scia dei fantasmi che ne popolano le vie e i monumenti più famosi. Si parte dal Santuario di San Bernardino alle Ossa, splendida chiesa tardo-barocca e sede dell’ossario più stupefacente di Milano; qui trova spazio una macabra collezione di antichi scheletri umani, probabilmente appartenuti ai morti dell’ospedale di San Barnaba in Brolo. L’atmosfera è quella giusta per proseguire il percorso alla ricerca dei fantasmi del centro: come Carlina, giovane sposa sfortunata che ancora aleggia sulle guglie del Duomo; Giuseppe Mengoni, architetto della Galleria Vittorio Emanuele II morto in circostanze sospette alla vigilia dell’inaugurazione del suo capolavoro; o Tommaso Marino, primo proprietario del Palazzo di piazza Scala oggi sede del Comune di Milano.

Fra i fantasmi del Castello Sforzesco, a lume di lanterne

Se il profilo turrito del Castello Sforzesco vi ha sempre evocato storie di intrighi, complotti, assassinii e avvelenamenti… beh, il tour a lume di lanterna che si svolge nei cortili della fortezza milanese è l’itinerario che fa per voi. Fra i fantasmi che forse ancora abitano l’antica dimora, si ricordano alcuni illustri personaggi del casato sforzesco, come Bona di Savoia, il duca Ludovico il Moro o la sua sventurata consorte Beatrice d’Este, morta di parto dalla fine del Quattrocento.
Anche i viali del Parco Sempione, polmone verde che si estende alle spalle del Castello Sforzesco, sono annoverati dai milanesi fra i luoghi cittadini in cui avvengono misteriose apparizioni: qui si dice che possa manifestarsi lo spettro della Dama Velata, donna inquietante e bellissima che è solita avvolgere le sue vittime in un inebriante – ma fatale – profumo di violetta.

Alla scoperta delleggende più inquietanti della Milano misteriosa

Conoscete la macabra figura della Giübiana, una famelica strega che peregrinava la notte in cerca di bambini da divorare? O i riti funerari celtici un tempo praticati a Milano, prima dell’avvento dei Romani? Questi sono solo alcune delle leggende di Milano dal tono decisamente noir! Per gli amanti del folklore meneghino, un tour del centro storico alla ricerca di simboli, tradizioni e ricorrenze è anche l’occasione per rievocare le storie più inquietanti celate nel passato più o meno remoto della città. A pochi passi da piazza Duomo, nel dedalo di antiche strade che prende il nome di Cinque Vie, scoprirete che anche Milano ebbe il suo “Jack lo Squartatore”, Antonio Boggi, omicida seriale che a metà dell’Ottocento perpetrò i suoi tremendi delitti lungo la cosiddetta Stretta Bagnera, una via lunga, stretta e – da quanto ci raccontano le cronache dell’epoca – decisamente pericolosa!

La Milano Sotterranea, il lato oscuro della città

Quando si scende sottoterra, nella penombra di luoghi dal fascino oscuro e segreto, si ha subito la sensazione di aver raggiunto il “cuore” più antico della Milano misteriosa: fra meravigliosi resti della romanità paleocristiana, cripte medievali e sepolcreti accessibili solo attraverso angusti cunicoli e passaggi segreti.
Nel novero delle tappe archeologiche della Milano sotterranea, la Cripta di San Sepolcro è forse fra le più suggestive, per la sua storia millenaria legata al culto crociato del Santo Sepolcro di Gerusalemme e perché nei suoi spazi ipogei – in gran parte inaccessibili o segreti! – pare trovino riposo numerosi scheletri milanesi. In occasione delle visite serali a porte chiuse, i tesori di questo gioiello della Milano sotterranea brillano nell’oscurità, rischiarati solo dalla luce delle lanterne e svelando i risultati dell’eccezionale restauro che vi è stato condotto in anni recenti. Un’experience unica e decisamente… misteriosa!

Il Cimitero Monumentale, fra sepolcri e fantasmi milanesi

Misteri, fantasmi e atmosfere dark… questi ingredienti arricchiscono anche la visita guidata al Cimitero Monumentale di Milano. Vero e proprio museo a cielo aperto della città, non solo ospita monumenti funebri dall’inestimabile valore artistico, ma è anche uno dei luoghi meneghini da non perdere se si vogliono scoprire i mille volti della Milano misteriosa.
Le vicende dei personaggi più illustri della città risuonano fra le tombe e i sepolcri costruiti lungo i viali alberati del cimitero: architetture neoclassiche, tardo-romantiche o d’avanguardia, avvolte dalle prime ombre del crepuscolo o delle nebbie del mattino, in un’atmosfera silenziosa e suggestiva, intrisa di segreti e storie sinistre.

Da Sant’Ambrogio a San Vincenzo in Prato, le basiliche della Milano misteriosa

Anche le basiliche più antiche di Milano, infine, raccontano storie dal fascino tetro e misterioso, oltre a svelare, come preziosi scrigni, i loro tesori storico-artistici. In piazza Sant’Ambrogio, ad esempio, davanti all’omonima basilica si trova la cosiddetta Colonna del diavolo: si narra infatti che i due fori visibili nella parte inferiore della colonna risalente all’età romana siano stati causati dall’urto delle corna di Satana, presentatosi di fronte al santo ambrosiano per tentarlo ma poi costretto a fuggire nuovamente agli Inferi… Streghe e presenze demioniache si ricordano d’altronde anche nei pressi della basilica di San Lorenzo: in particolare piazza Vetra era in passato il centro di un quartiere popolare e malfamato, dove nel Seicento avvennero frequentemente i roghi di maghe ed eretici.
E a proposito di maghi, non tutti sapranno che a lungo la basilica di San Vincenzo in Prato è stata chiamata Casa del Mago… il motivo? Dopo la fondazione in età medievale sui resti di una necropoli romana e l’utilizzo cultuale nei secoli successivi, la chiesa fu sconsacrata alla fine del Settecento per ospitare prima un magazzino e poi una fabbrica di acidi: i fumi e i vapori delle sostanze chimiche che fuoriuscivano dal campanile e da ogni fessura della chiesa conferivano all’edificio l’aspetto – misterioso e inquietante – di una vera e propria fucina di pozioni magiche e incantesimi!

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