Fuorisalone 2019: Milano Street Art Navigli

La Design Week nel quartiere Ticinese e Navigli

Milano che corre, Milano che lavora e non si arresta mai. Ma si concede, per una sola Settimana all’anno, un po’ di scatenata “follia”. In quell’effervescente settimana, quella del Salone del Mobile e del Fuorisalone, pare che tutto il mondo, poliglotto e multietnico, si dia appuntamento proprio qui, per riversarsi nelle strade, sui mezzi pubblici, nei parchi e nei locali più trendy. Idee innovative, progetti avveniristici, creatività senza limiti si palpano nell’aria un po’ ovunque e vi è spazio per tutti! Il Fuorisalone è l’occasione giusta per andare a scoprire un diverso tipo di arte, particolare, nuovo per Milano, o comunque oggi più noto al pubblico rispetto a ieri, una forma d’arte che, inconsapevolmente, pare quasi rispolverata, tirata fuori e posizionata lì di proposito, per essere guardata, goduta e fruita dalle migliaia di persone che si muovono nelle strade: e’ lei… la Street Art.
I suoi colori pennellano di luce e di vita sia il centro cittadino sia le aree periferiche, grigie, a volte persino malfamate della nostra Milano. Se avete voglia di averne un assaggio, qui vi raccontiamo, in occasione del Fuorisalone 2019, un primo pezzettino di questa storia, legato alla zona dei Navigli, già di per sé vivace e alternativa. Tra i vicoli del quartiere Ticinese, sopra e sotto i ponti di ferro o di pietra che scavalcano i romantici Navigli, accanto a chiese secolari e dietro ai cortili, si celano vere e proprie opere d’arte. E loro, gli street artist, fino a poco tempo fa, venivano liquidata sbrigativamente come “imbrattamuri”, invadenti quanto irriverenti (e soprattutto “illegali”), artefici di una comunicazione proprio di quell’universo giovanile in manifesta contestazione con il “sistema”. Messaggi incomprensibili ai più e per questo etichettati come forme di degrado sociale da condannare. Poi, quelle scritte, quei disegni, quegli stencil sono stati riabilitati anche grazie a una mostra che fece storia e che nel 2007, con l’illustre legittimazione di Sgarbi, li fece guardare come nuova forma d’arte, espressione di sani fermenti giovanili avanguardistici. Da quel giorno sono passati poco più di dieci anni. E così si è giunti quest’anno alla mostra su Banksy, allestita nel Museo del Mudec, che scardina molti luoghi comuni: non sempre e non solo Street Art come comunicazione aggressiva e vuota di contenuti, tutt’altro! Un’arte che induce a riflessioni sulla contemporaneità, con l’immediatezza comunicativa delle immagini comprensibili (e, o condivisibili) per strada, e quindi… da chiunque. In questo cambio di visione, si è scoperto che le strade, i ponti, i giardini di Milano hanno una loro voce e che ormai, sdoganate sempre più spesso dai tribunali, queste voci multiformi possono, al contrario, rappresentare una risorsa importante contro il degrado urbano (come nel caso del progetto “Muri Liberi” del Comune), un vero antidoto alla bruttura di molti luoghi anonimi della città e contro il degrado sociale, per comunicare con una fascia giovanile che in quelle opere si riconosce e così si riappropria della propria città. Sono nati così i murales a tema storico di San Lorenzo che gettano un ponte tra la Milano di ieri e quella della movida giovanile che oggi si raccoglie la sera intorno alle sue Colonne. Nascono così le contestazioni dipinte sui muri dei centri sociali come la Conchetta o quello di via Gola, o i murales spesso ironici che hanno colonizzato i ponti e le case sui Navigli, dove anche Kandinsky è citato. Immagini, ma anche messaggi che il “poeta di strada” Ivan ha disseminato per la città, come quelle in dialogo con la Chiesetta di San Calimero o come nelle gigantografie di piazza Cardinal Ferrari che ritraggono Alda Merini, Jannacci, Gaber, Fo e quella Milano più recente che va ricordata.
Questa è la street art a Milano.
Per la Settimana del Fuorisalone 2019 abbiamo scelto alcuni percorsi tra cui quello a questo rinomato quartiere, il Ticinese: magari qualche milanese doc o visitatore straniero, munito di cartina, lo andrà a cercare e a visitare. Ma è solo l’inizio. Qui sotto tutti gli appuntamenti per proseguire altrove il nostro viaggio alla scoperta di altri quartieri, di altri murales e di altri colori.
Tutti questi murales sono a tutti gli effetti delle installazioni di design, permanenti potremmo dire, che fanno e faranno bella mostra di sé, ci auguriamo, per tanti altri Fuorisalone e per molti anni a venire!

 

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Passeggiare a CityLife è come approdare in una dimensione parallela, in un mondo futuro. Torri dalle forme bizzarre, case che somigliano a grandi navi da crociera, edifici scintillanti come stelle comete...
Seguiteci tra gli altissimi grattacieli di CityLife e ammirate insieme ai nostri architetti i nuovi giganti che stanno cambiando (di nuovo!) lo skyline di Milano: accanto alla dritta Torre Isozaki è infatti spuntata una sorella curva firmata Hadid e presto potremo ammirare anche lo storto grattacielo Libeskind!
   

 
Torre Unicredit, il Diamantone, Bosco Verticale... A Milano a toccare il cielo sono spuntate nuove guglie e la nostra cara Madonnina ha ormai lasciato posto a nuove vertiginose altezze, che hanno cambiato (e continuano a cambiare) lo skyline della città. Porta Nuova di nome e di fatto, perché qui si respira davvero il futuro!
Seguiteci ai piedi dei giganti firmati dalle archistar, alla scoperta del lato più avveniristico e del quartiere simbolo della Milano che cambia!
   

 

Sveglia ore 6 del mattino, con il cielo ancora buio e stellato ci avviciniamo ai grattacieli più alti di Milano. Il sole sta per sorgere, soli, prima che il caos cittadino invada Milano, osserveremo il sole sorgere e riflettersi sui giganti di vetro, salutando finalmente la città che si risveglia.
E infine, ai piedi dei grattacieli, ci aspetta una buona colazione nel dehors di Eataly, preparato apposta per noi, affacciato sulle coloratissime installazioni del Fuori Salone.
Non ci resta che dire… Buongiorno Milano!
   

 
Ironica, giovane, dissacrante, libera... semplicemente di strada!
Per la prima volta vi portiamo a caccia di arte, non quella custodita nei musei, ma quella nascosta tra le vie di Milano, impressa su muri, portoni, ponti, un'arte che non conosce regole e che anche a Milano sa stupire sempre di più.
Seguiteci in questo imperdibile street art tour: tra i vicoli del quartiere Ticinese, sopra e sotto i ponti dei Navigli, accanto a chiese secolari e dietro a cortili scopriremo vere e inaspettate opere d'arte!
   

Siete mai stati sui tetti di Milano? Oggi possiamo camminare tra i comignoli delle case, ammirando Milano dall’alto a fianco della Cupola di cristallo più famosa della città, quella della Galleria Vittorio Emanuele II! Salite sui camminamenti a cielo aperto di Highline Galleria e seguite le nostre guide alla scoperta dello skyline di Milano e di tutta la storia del famoso Salotto di Milano.
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

 

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