Fuorisalone 2019: Milano Street Art Ortica

La Design Week del quartiere Ortica

Aprile e la primavera sono arrivati! Manca solo il taglio del nastro per inaugurare ufficialmente la milanesissima Settimana del Salone del Mobile e del Fuorisalone 2019! Un momento di festa e di euforia che avvolge l’intera città di Milano: non solo creativi e designer si sparpagliano per ogni dove, ma giovani e gente comune si riversano tra installazioni e showroom, parlando tutte le lingue del mondo. Milano è splendida durante il Fuorisalone, che impazza per una settimana. È la Milano più internazionale che c’è.
Uno sguardo particolare, nuovo per Milano o comunque oggi più noto e apprezzato di ieri, una forma d’arte che, inconsapevolmente, pare quasi rispolverata, tirata fuori e posizionata lì di proposito, per essere guardata, goduta e fruita dalle migliaia di persone che si muovono nelle strade: è la Street Art.
È un’arte alternativa, o comunque complementare a quella conservata nelle sale di Gallerie e di Musei. Oggi vi parliamo di un quartiere di periferia, a molti ancora poco conosciuto, ricchissimo di murales: l’Ortica. Un quartiere ancora ai margini del centro urbano, ma che nutre oggi ambizioni turistiche e che chissà, magari un giorno - ce lo auguriamo! - grazie ai suoi walls, diverrà anch’esso tra i più frequentati dai giovani e dagli stranieri.
Anche la Street Art milanese, al pari di quella britannica o americana, è un’alternativa a quella custodita nei più blasonati musei. È un’arte “nascosta” tra le vie della città, impressa su muri, sui portoni, persino sui ponti o lungo gli snodi della ferrovia, un'arte che non conosce regole e che anche a Milano sa stupire sempre di più.
Questa è la Street Art di Milano.
L’Ortica dunque. Qui ancora le strade e alcune abitazioni riflettono le origini agricole e l’atmosfera popolare della Milano di una volta. Qui vive un quartiere, un borgo di poche migliaia di abitanti, dove il passato trasuda ovunque, ma l’Ortica ha l’ambizione di guardare al futuro e di divenire il primo quartiere-museo di Milano e del Mondo, anche grazie ai suoi murales e alla sua magnifica e particolare forma di Street Art!
Facciamo un passo indietro. La fabbrica delle Lambrette Innocenti e i Martinitt di via Pitteri. Poi la Caserma, con quei suoi impressionanti bunker a foggia di missile che ancora tradiscono un passato non proprio felice e una fitta ragnatela di viadotti e binari che, insieme al corso sinuoso del Lambro, hanno letteralmente “isolato” per lungo tempo il quartiere. E poi campi, anzi, “orti”, come dice il nome, che scomparvero quasi del tutto con il sorgere delle case operaie.
Questa era l’Ortica di ieri: oggi questa zona periferica della città ha cambiato pelle.
A dar vita a questa trasformazione, un progetto di Arte di Strada, partito nel 2017 e che entro il 2019 vedrà animarsi molti degli edifici del quartiere con venti coloratissimi murales. Quello intrapreso dal duo di street artist Orticanodles non è “solo” un progetto artistico, né tantomeno ha i connotati tipici di una forma d’arte illegale, visto che ha trovato il pieno appoggio del Comune. Si tratta piuttosto di un “percorso narrativo e di memoria”, come suggerisce anche il nome del progetto Or.Me, ovvero Ortica Memoria, che si dipana per le vie del quartiere. Ricollegandosi infatti più al muralismo di artisti come Diego Rivera, che non alla verve polemica di un Banksy, all’Ortica affiorano storie di un recente passato che affondano le radici nella Milanesità del quartiere: le donne della Resistenza, i Martinitt, salda e importante memoria della città, ma anche il cardinal Ferrari o il partigiano Morandi. Sorridono da un cavalcavia Fo, Nanni Svampa e Jannacci (che cantava di una certa Banda dell’Ortica…), con accanto Ambrosoli, e Alberto Dalla Chiesa, parte di una rassegna dedicata alla Legalità. Si raccontano personaggi dello Sport e della Cultura, come Camilla Cederna o Alda Merini, che con-dividono la medesima parete con Alessandrina Ravizza e Anna Kuliscioff, pedagoga e medico del popolo e con Liliana Segre, testimone degli orrori del Fascismo.
Ogni murale una storia. E’ un’opera collettiva di partecipazione, fatta con gli abitanti del quartiere, in un progetto che è anche sociale, come racconta la sede della storica Cooperativa Edificatrice: mille volti che di quell’idea di solidarietà e cooperazione furono anima e fruitori.
Per la Settimana del Fuorisalone 2019 abbiamo scelto alcuni percorsi tra cui quello a questo rinomato quartiere, il Ticinese: magari qualche milanese doc o visitatore straniero, munito di cartina, lo andrà a cercare e a visitare. Ma è solo l’inizio. Qui sotto tutti gli appuntamenti per proseguire altrove il nostro viaggio alla scoperta di altri quartieri, di altri murales e di altri colori.
Tutti questi murales sono a tutti gli effetti delle installazioni di design, permanenti potremmo dire, che fanno e faranno bella mostra di sé, ci auguriamo, per tanti altri Fuorisalone e per molti anni a venire!


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Passeggiare a CityLife è come approdare in una dimensione parallela, in un mondo futuro. Torri dalle forme bizzarre, case che somigliano a grandi navi da crociera, edifici scintillanti come stelle comete...
Seguiteci tra gli altissimi grattacieli di CityLife e ammirate insieme ai nostri architetti i nuovi giganti che stanno cambiando (di nuovo!) lo skyline di Milano: accanto alla dritta Torre Isozaki è infatti spuntata una sorella curva firmata Hadid e presto potremo ammirare anche lo storto grattacielo Libeskind!
   

 
Torre Unicredit, il Diamantone, Bosco Verticale... A Milano a toccare il cielo sono spuntate nuove guglie e la nostra cara Madonnina ha ormai lasciato posto a nuove vertiginose altezze, che hanno cambiato (e continuano a cambiare) lo skyline della città. Porta Nuova di nome e di fatto, perché qui si respira davvero il futuro!
Seguiteci ai piedi dei giganti firmati dalle archistar, alla scoperta del lato più avveniristico e del quartiere simbolo della Milano che cambia!
   

 

Sveglia ore 6 del mattino, con il cielo ancora buio e stellato ci avviciniamo ai grattacieli più alti di Milano. Il sole sta per sorgere, soli, prima che il caos cittadino invada Milano, osserveremo il sole sorgere e riflettersi sui giganti di vetro, salutando finalmente la città che si risveglia.
E infine, ai piedi dei grattacieli, ci aspetta una buona colazione nel dehors di Eataly, preparato apposta per noi, affacciato sulle coloratissime installazioni del Fuori Salone.
Non ci resta che dire… Buongiorno Milano!
   

 
Ironica, giovane, dissacrante, libera... semplicemente di strada!
Per la prima volta vi portiamo a caccia di arte, non quella custodita nei musei, ma quella nascosta tra le vie di Milano, impressa su muri, portoni, ponti, un'arte che non conosce regole e che anche a Milano sa stupire sempre di più.
Seguiteci in questo imperdibile street art tour: tra i vicoli del quartiere Ticinese, sopra e sotto i ponti dei Navigli, accanto a chiese secolari e dietro a cortili scopriremo vere e inaspettate opere d'arte!
   

Siete mai stati sui tetti di Milano? Oggi possiamo camminare tra i comignoli delle case, ammirando Milano dall’alto a fianco della Cupola di cristallo più famosa della città, quella della Galleria Vittorio Emanuele II! Salite sui camminamenti a cielo aperto di Highline Galleria e seguite le nostre guide alla scoperta dello skyline di Milano e di tutta la storia del famoso Salotto di Milano.
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

 

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