Leonardo da Vinci a Milano: 500 anni dalla morte

Il 2 maggio 2019 si aprono ufficialmente le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Milano ospiterà numerosissimi eventi e mostre, d’altra parte fu la città che accolse il Maestro per il tempo più lungo della sua incredibile vita, quasi 20 anni!
Ma perché la nostra città divenne praticamente la città di adozione di Leonardo da Vinci?
...Siamo nel 1480, Leonardo da Vinci vive a Firenze. Fa parte dell’accademia del Giardino di San Marco, lavora per Lorenzo il Magnifico. Può disegnare, dipingere, scolpire, esercitare il suo talento, protetto e ammirato dal capo della famiglia Medici. Una situazione idilliaca per un artista, si potrebbe pensare. Invece, Leonardo è inquieto. L’ambiente fiorentino non lo stimola abbastanza, sente il bisogno di fare nuove esperienze. Ed ecco arrivare l’occasione giusta, che ha il volto – severo – del Duca di Milano, Ludovico il Moro, tanto rude nei modi quanto sensibile alla bellezza e intenditore d’arte.
Secondo un autorevole biografo, l’Anonimo Gaddiano, Leonardo si reca a Milano proprio per conto di Lorenzo, che vuole portare un dono al Moro: una lira d’argento a forma di teschio di cavallo, progettata e suonata dall’artista in persona. Un’opportunità che Leonardo non si lascia sfuggire. Così fa qualcosa di molto moderno, scrive un curriculum in cui illustra le sue abilità e lo presenta al signore di Milano. Non mette però in evidenza le sue doti artistiche, bensì quelle di costruttore di macchine belliche, architetto, ingegnere, perché il suo intento è dedicarsi alla scienza.
A Milano comincia a stringere amicizia con gli artisti e gli artigiani milanesi e riceve le prime commissioni per opere e scenografie: la nota “Festa del Paradiso” nella Sala Verde del Castello arricchita da grandi macchinari di sua invenzione si rivela un enorme successo. È questo il periodo dei bellissimi dipinti de La Vergine delle Rocce e il Ritratto di Cecilia Gallerani, la Dama con l’ermellino, eseguito nel 1488. A commissionargli il ritratto pare sia stato Ludovico il Moro.
Nel Rinascimento, Milano è una città d’acqua e Leonardo sfrutta spesso i Navigli per spostarsi. Si interessa al sistema dei canali e vi dedica studi e disegni, fino a mettere a punto il sistema delle chiuse per facilitare la navigazione: le cosiddette “porte vinciane” sono utilizzate ancora oggi in tutti i canali del mondo. Intanto lavora a un monumento equestre per Francesco Sforza, che però non viene mai realizzato; prepara le decorazioni del Castello per il matrimonio di Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona… e inizia a dedicarsi all’affresco del Cenacolo nella chiesa Santa Maria delle Grazie. Leonardo probabilmente soggiornò proprio davanti alla chiesa, in corso Magenta 65. È ospite degli Atellani, cortigiani di Ludovico il Moro e padroni di una villa con giardino frequentata dai nobili milanesi. Da quel momento Leonardo concentra i suoi studi sul Cenacolo fino alla conclusione dell’opera, nel 1498.
Forse per uno strano disegno del destino, questo è anche l’ultimo anno che l’artista trascorre a Milano. Sulla città incombe una minaccia proveniente dalla Francia, le truppe di re Luigi XII che invadono l’Italia e costringono Leonardo alla fuga verso Mantova e poi Venezia.
Ma il ventennio trascorso nella città meneghina ha prodotto tanti, preziosissimi frutti. Se oggi entriamo nella Biblioteca Ambrosiana, troviamo il Codice Atlantico, tornato a casa dopo un lungo viaggio per l’Europa. È un vero e proprio tesoro, la raccolta dei manoscritti autografi di Leonardo, disegni, schizzi, riflessioni, calcoli, perfino ricette, scritte con la sua grafia inversa, a testimonianza del lavorio incessante della mente del genio. Sempre alla Pinacoteca ci imbattiamo nel Ritratto di musico, il dipinto di un giovane dalla folta capigliatura, eseguito da Leonardo per un ignoto committente.
Se poi visitiamo il Castello Sforzesco, restiamo in ammirazione della Sala delle Asse decorata con rami di moro e gelso che si intrecciano, noti come “nodi vincinani”. Leonardo conosceva bene la botanica, studiava la natura e la vedeva come fonte di energia, tanto che, negli affreschi, le radici si insinuano nelle pietre e le spaccano. Proprio la natura crea un legame speciale con Leonardo, poiché nella Casa degli Atellani cresce ancora la sua vigna. Quando Leonardo soggiornava dagli Atellani, il Moro fece piantare per lui una vigna nel giardino della villa, un regalo assai gradito perché l’artista amava il buon vino. Il vitigno è stato ripiantato in occasione dell’Expo e la casa è stata riaperta, restituendo anche a noi un pizzico di quell’atmosfera, di quel fermento artistico e, perché no, mondano che animava il salotto tanto amato da Leonardo da Vinci.

 

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Se intendete visitare Milano, una tappa d’obbligo è senza alcun dubbio l’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. L'opera, conservata nel refettorio accanto alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, è uno dei capolavori più studiati ed imitati al mondo, ma anche uno dei più misteriosi e discussi. Seguiteci alla scoperta della storia e dei segreti che si celano dietro l'opera più grandiosa di Leonardo da Vinci e della splendida Basilica di Santa Maria delle Grazie.

 
     

 
La nuova Vigna di Leonardo ha dato i suoi primi frutti, ed è ora di “degustarli”! La nostra non sarà infatti una semplice visita guidata, ma degusteremo anche il Vino di Leonardo, coltivato proprio nel luogo della vigna che Ludovico il Moro gli regalò cinque secoli fa. La degustazione si svolge nell'elegante Bistrot di Casa degli Atellani: tra raffinati elementi di arredo in stile Portaluppi, con vista sulla tribuna bramantesca, degusteremo di Tasto Atellano, il vino prodotto proprio dagli acini di Malvasia coltivati e raccolti qui a Casa Atellani.

 
     

 
In occasione di Leonardo 500, riapre la spettacolare Sala delle Asse del Castello Sforzesco! I restauri ci permetteranno di ammirare il Monocromo e le meravigliose decorazioni della Sala, commissionate a Leonardo da Ludovico il Moro. Ad approfondire la visita, una mostra multimediale ci guiderà attraverso i rami, le foglie e tutti i dettagli dell’opera leonardesca. Un’occasione unica per conoscere l’ennesimo capolavoro del grande Leonardo da Vinci a Milano.

 
     

 
Vi siete mai chiesti come funzionano le conche dei Navigli? Oggi potete scoprirlo a bordo del nostro Corsaro dei Navigli! Infatti solo con la nostra piccola imbarcazione, per la prima volta attraverseremo la Conchetta del Naviglio Pavese. È proprio il caso di dire su e giù per la Conchetta, perché, guidati dalla guida che ci svelerà i segreti di questo ingegnoso sistema, faremo un salto di quasi 2 metri. Una nuova esperienza unica per conoscere i Navigli a bordo dell'esclusivo motoscafo Il Corsaro dei Navigli!
 
     

Pochi sanno che anche Milano ha la sua Vergine delle Rocce, misteriosa ed enigmatica proprio come l’originale, e nell'anno dedicato a Leonardo da Vinci, vi portiamo a scoprirla! Si tratta della Vergine delle rocce di Francesco Melzi, grande allievo di Leonardo da Vinci, autore della celebre opera custodita al Louvre: una copia di straordinaria bellezza, che non ha nulla di meno dell’originale, è conservata all’interno del complesso monastico di San Michele sul Dosso.
 
     

Un incredibile viaggio nel tempo ci aspetta nella Cripta più antica di Milano. A San Sepolcro arriva Leonardo & Warhol in Milano – The Genius Experience, la nuova mostra che ci guiderà alla scoperta di Milano nel corso dei secoli, dai tempi di Leonardo da Vinci fino ai giorni nostri, culminando con la visione di The Last Supper, l’opera di Andy Warhol attraverso cui reinterpretò il capolavoro di Leonardo. Un dialogo tra passato e presente, accompagnato da due grandi artisti a confronto che, seppur a quattro secoli di distanza, si ritrovano qui a Milano più vicini che mai.
 
     

Scommettiamo che nella Pinacoteca Ambrosiana vi sentirete davvero “come in un Paradiso Terrestre”? Non solo capolavori assoluti come la Canestra di frutta di Caravaggio o il cartone preparatorio della Scuola d’Atene di Raffaello e persino dei fogli del superbo Codice Atlantico di Leonardo da Vinci: all’interno della Pinacoteca Ambrosiana di Milano si nascondono racconti di amori incestuosi, figli illegittimi, cospirazioni, ciocche di capelli che narrano di storie e curiosità ai confini tra leggenda e realtà!
 
     


Immergersi nella natura, pur rimanendo nel centro di una città frenetica come Milano. Palazzo Reale, in occasione dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, ci regala una mostra unica dedicata al meraviglioso mondo della Natura, mostrandoci come questo è cambiato nei secoli nel mondo dell’arte.
 
     

 
A CENA CON LEONARDO
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L’eccellenza del business e del mondo degli affari sposa una delle pietre miliari della cultura meneghina, uno dei monumenti simbolo del capoluogo milanese, celebre in Italia e nel mondo: l’ultima Cena di Leonardo Da Vinci. Un evento unico, circondati dalla bellezza e dal fascino intramontabile dell'opera di Leonardo da Vinci e dai bellissimi Chiostri della Basilica di Santa Maria delle Grazie, a cui potrete accedere senza code né attese, vivendo un tour esclusivo che mette in risalto le bellezze del capolavoro di Da Vinci e della Chiesa che lo ospita.
 
     

BUSINESS IN AMBROSIANA
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Prestigio ed eleganza: parole d’ordine che definiscono la Pinacoteca Ambrosiana. Un evento costruito su misura che unisce il prestigio del luogo con servizi ad hoc. Vivete e regalate un'esperienza emozionante, immersi nella bellezza delle grandi sale della Pinacoteca, perdendovi tra i tanti capolavori intramontabili dell'arte italiana, da Caravaggio fino a Leonardo da Vinci.
 
 

 

 

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