Leonardo da Vinci e "la maravigliosa macchina umana"

Siamo tutti d’accordo… Leonardo ha saputo unire arte e scienza come mai nessuno prima, ma se spesso nell’immaginario collettivo si pensa da un lato ai famosi dipinti e dall’altra alle mille invenzioni, forse non salta subito in mente lo studio sul corpo umano, un’opera poderosa che gli valse nei secoli la fama di uno dei più grandi innovatori dell’anatomia.
...In un anno come il 2019 dove tutto sarà incentrato sul grande genio, sui suoi dipinti e le grandi scoperte, non si poteva dimenticare questo specialissimo rapporto tra Leonardo e la “Maravigliosa macchina umana”. Sull’onda della grande risposta del pubblico milanese alle numerose conferenze invernali - a cui hanno già partecipato tra gli altri il noto curatore museale Stefano Zuffi, il direttore di Mymovies Giancarlo Zappoli e Maria Luisa Rizzini, professoressa di Moda e Costume - Olivia Campanile, fondatrice di Neiade, ha deciso di dedicare un incontro allo studio sul corpo umano di Leonardo da Vinci.
Non deve stupire che Leonardo studiasse anatomia (inizialmente presso la Bottega del Verrocchio a Firenze) poiché materia comune a tutti gli artisti del 1400. Ma se fino ad allora pittori e scultori studiavano su scritti privi di immagini un’anatomia tutto sommato superficiale che permettesse loro di descrivere il movimento di muscoli e scheletro sotto pelle, Leonardo inizia a scavare ben sotto la superficie e ne sovverte al tempo stesso lo studio iniziando a scrivere di anatomia con l’ausilio di moltissime illustrazioni di sua mano.
Con la dissezione dei corpi dei giustiziati che le Autorità gentilmente fornivano al Maestro, quest’ultimo cercava di raggiungere due scopi: il primo, quello che ebbe anche a scrivere sul trattato della pittura che “il pittore deve sapere la notomia dei nervi, ossa muscoli e lacerti” ; il secondo, ancora più importante, lo studio delle proporzioni che sfocerà nel celeberrimo uomo vitruviano e che gli farà muovere critiche verso Michelangelo, esagerato nell’accentuare la massa muscolare secondo Leonardo.
Particolarmente curiosi, oltre che naturalmente di grande spessore scientifico e artistico,  sono i suoi studi sul carattere dell’individuo e i moti dell’anima.  Non tutti sanno che andava continuamente in giro con dei quaderni, per annotare le fisionomie di chiunque avesse ad osservare: una moltitudine di visi, anche solo di nasi costituiscono un lascito straordinario di Leonardo che arriverà poi a dire, sulla base di questi studi tra temperamento e fisionomia che  “la figura non sarà laudabile se essa non mostra la passione dell'animo”.
Per Leonardo i moti dell'animo sono caratterizzati dalla cultura, dall'educazione, dalla psicologia, dalla capacità emotiva e dall'intensità spirituale. A tal proposito Vasari scrisse, che Leonardo aveva dato il moto e il fiato alle figure.
I dipinti, in cui sono più visibili gli studi anatomici sono vari, il primo è sicuramente il San Gerolamo; successivamente lo studio delle mani divenne quasi un capitolo a parte, come nel quadro della Vergine delle rocce o nel ritratto di Cecilia Gallerani: per Leonardo le mani parlano, sono la voce dei suoi soggetti e sono quelle che fra l'altro si sono conservate meglio per esempio nel murale del cenacolo.
Se proprio la parola stessa anatomia significa dal greco “separare le parti”, scomporre è proprio ciò che farà Leonardo in modo da rendere comprensibile il funzionamento e le connessioni del corpo umano; in particolare attraverso le vedute esplose delle sinogle parti del corpo, così come si usa fare in architettura. Inoltre capisce che solo attraverso la sintesi può rendere chiaro il complesso sistema della struttura del corpo umano, ecco perché nella rappresentazione dei muscoli verranno utilizzate delle linee di forza ed anche nella rappresentazione dei vari organi. Egli inizierà gli studi anatomici a partire dal cranio, il luogo dove secondo Aristotele aveva sede il senso comune, ossia dove risiedeva l'anima.
Fu così che nei primi disegni esaminò le cavità dell'occhio, perché si credeva che la percezione  visiva fosse alla base del  collegamento alla mente; del resto fu il primo a rappresentare la cavità della mascella superiore dell'osso zigomatico; dopodichè si interessò al cuore. Dal 1506 Leonardo collaborerà con Marcantonio della Torre, professore di anatomia presso l'Università di Pavia, dove analizzerà più di 20 cadaveri.
Alla morte dell'artista, i suoi disegni furono lasciati al suo assistente, Francesco Melzi, poi riuniti da Pompeo Leoni e venduti in Inghilterra nel 1690, forse acquistati da Carlo II e riscoperti dal grande pubblico nel ‘900, (anche se studiati nel 1783 dal medico Hunter che scrisse che descrisse Leonardo come il più grande anatomico al mondo nel suo tempo).
Le sue opere saranno fondamentali per lo studio per immagini e per la conoscenza approfondita anche nel campo della medicina.

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Se intendete visitare Milano, una tappa d’obbligo è senza alcun dubbio l’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. L'opera, conservata nel refettorio accanto alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, è uno dei capolavori più studiati ed imitati al mondo, ma anche uno dei più misteriosi e discussi. Seguiteci alla scoperta della storia e dei segreti che si celano dietro l'opera più grandiosa di Leonardo da Vinci e della splendida Basilica di Santa Maria delle Grazie.

 
     

 
La nuova Vigna di Leonardo ha dato i suoi primi frutti, ed è ora di “degustarli”! La nostra non sarà infatti una semplice visita guidata, ma degusteremo anche il Vino di Leonardo, coltivato proprio nel luogo della vigna che Ludovico il Moro gli regalò cinque secoli fa. La degustazione si svolge nell'elegante Bistrot di Casa degli Atellani: tra raffinati elementi di arredo in stile Portaluppi, con vista sulla tribuna bramantesca, degusteremo di Tasto Atellano, il vino prodotto proprio dagli acini di Malvasia coltivati e raccolti qui a Casa Atellani.

 
     

 
In occasione di Leonardo 500, riapre la spettacolare Sala delle Asse del Castello Sforzesco! I restauri ci permetteranno di ammirare il Monocromo e le meravigliose decorazioni della Sala, commissionate a Leonardo da Ludovico il Moro. Ad approfondire la visita, una mostra multimediale ci guiderà attraverso i rami, le foglie e tutti i dettagli dell’opera leonardesca. Un’occasione unica per conoscere l’ennesimo capolavoro del grande Leonardo da Vinci a Milano.

 
     

 
Vi siete mai chiesti come funzionano le conche dei Navigli? Oggi potete scoprirlo a bordo del nostro Corsaro dei Navigli! Infatti solo con la nostra piccola imbarcazione, per la prima volta attraverseremo la Conchetta del Naviglio Pavese. È proprio il caso di dire su e giù per la Conchetta, perché, guidati dalla guida che ci svelerà i segreti di questo ingegnoso sistema, faremo un salto di quasi 2 metri. Una nuova esperienza unica per conoscere i Navigli a bordo dell'esclusivo motoscafo Il Corsaro dei Navigli!
 
     

Pochi sanno che anche Milano ha la sua Vergine delle Rocce, misteriosa ed enigmatica proprio come l’originale, e nell'anno dedicato a Leonardo da Vinci, vi portiamo a scoprirla! Si tratta della Vergine delle rocce di Francesco Melzi, grande allievo di Leonardo da Vinci, autore della celebre opera custodita al Louvre: una copia di straordinaria bellezza, che non ha nulla di meno dell’originale, è conservata all’interno del complesso monastico di San Michele sul Dosso.
 
     

Un incredibile viaggio nel tempo ci aspetta nella Cripta più antica di Milano. A San Sepolcro arriva Leonardo & Warhol in Milano – The Genius Experience, la nuova mostra che ci guiderà alla scoperta di Milano nel corso dei secoli, dai tempi di Leonardo da Vinci fino ai giorni nostri, culminando con la visione di The Last Supper, l’opera di Andy Warhol attraverso cui reinterpretò il capolavoro di Leonardo. Un dialogo tra passato e presente, accompagnato da due grandi artisti a confronto che, seppur a quattro secoli di distanza, si ritrovano qui a Milano più vicini che mai.
 
     

Scommettiamo che nella Pinacoteca Ambrosiana vi sentirete davvero “come in un Paradiso Terrestre”? Non solo capolavori assoluti come la Canestra di frutta di Caravaggio o il cartone preparatorio della Scuola d’Atene di Raffaello e persino dei fogli del superbo Codice Atlantico di Leonardo da Vinci: all’interno della Pinacoteca Ambrosiana di Milano si nascondono racconti di amori incestuosi, figli illegittimi, cospirazioni, ciocche di capelli che narrano di storie e curiosità ai confini tra leggenda e realtà!
 
     


Immergersi nella natura, pur rimanendo nel centro di una città frenetica come Milano. Palazzo Reale, in occasione dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, ci regala una mostra unica dedicata al meraviglioso mondo della Natura, mostrandoci come questo è cambiato nei secoli nel mondo dell’arte.
 
     

 
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L’eccellenza del business e del mondo degli affari sposa una delle pietre miliari della cultura meneghina, uno dei monumenti simbolo del capoluogo milanese, celebre in Italia e nel mondo: l’ultima Cena di Leonardo Da Vinci. Un evento unico, circondati dalla bellezza e dal fascino intramontabile dell'opera di Leonardo da Vinci e dai bellissimi Chiostri della Basilica di Santa Maria delle Grazie, a cui potrete accedere senza code né attese, vivendo un tour esclusivo che mette in risalto le bellezze del capolavoro di Da Vinci e della Chiesa che lo ospita.
 
     

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