Milano Design Week 2019

Perché il Salone? Italia vs Germania 1-0

Milano come Londra, Stoccolma o New York? Una volta all’anno, nel mese di aprile, Milano ricorda a tutti di essere una delle grandi capitali del Design e si anima di una nuova energia in occasione della Design Week con il Salone del Mobile e l’immancabile, sfarzoso e animatissimo Fuori Salone. Una settimana ricca di eventi e manifestazioni legate al Salone del Mobile, dove gli arredi, il design e le location esclusive trasformano la città: parola d’ordine: “guardarsi intorno”.
Strani oggetti, curiose installazioni e tantissimi eventi invadono Milano: quartieri come Brera, i Navigli, Porta Nuova e tutto il centro storico si accendono, travolti da un vortice di innovazione, sperimentazione e tanti curiosi visitatori da tutto il mondo. Noi quest’anno abbiamo pensato di “accompagnare” per le strade di Milano tutti coloro che cercano il cambiamento nel design, a osservare e capire passeggiando quanto tutto si evolva sotto i nostri occhi, da Porta Nuova nella magica luce dell’alba a City Life al tramonto, fino alla Street Art che, più di altre, con i suoi messaggi anche a volte provocatori, riesce a raggiungere così facilmente anche le generazioni più giovani.
Ma quando nasce il Salone del Mobile e come mai nel tempo è divenuto così importante?
Una volta ogni tanto è bene ripeterci la storia, tanto più oggi, a 25 anni da quel famoso Salone del Mobile di Colonia in cui - a noi Italiani del terzo millennio può forse apparire un po’ bizzarro e quasi paradossale  - l’Italia sorpassava la Germania donandoci quel primato a cui tanto dobbiamo la grandezza della Design Week dei nostri giorni.
Tutto ha inizio negli anni Sessanta, quando la ricostruzione post-bellica dà una spinta decisiva al settore edilizio. In quegli anni riapriva la storica esposizione del Salone del Mobile di Colonia, sulle macerie della vecchia Germania sconfitta, diventando sin da subito il più importante nel mondo: c’era il boom economico, l’edilizia correva e i mobili per riempire le case non erano mai abbastanza. La Germania padroneggiava in termini quantitativi ma come tante altre volte, erano i nostri piccoli produttori italiani a primeggiare in termini di qualità e estetica con incomparabili architetti e designer.
Cosi, sulla spinta anche dall’onda emotiva dell’ inaugurazione del Pirellone, frutto della ricerca di grandi esponenti dell’epoca tra cui Gio Ponti, seguì velocemente la risposta italiana con la fondazione del Cosmit del 1961 e l’inaugurazione della prima fiera in Italia: tutti quei piccoli produttori decidevano così di instituire il nostro Salone del Mobile che da quel momento crebbe vertiginosamente per fama e importanza. Tant’è che, come anticipato prima, nel 1994 ci fu il sorpasso italiano: esattamente 25 anni fa, la conferenza stampa in occasione dell’annuale evento organizzato dagli espositori italiani a ridosso del Salone di Colonia evidenziò con dati alla mano e senza ombra di dubbio che il Salone di Milano era assurto al primo posto nel mondo: uno smacco tanto enorme che da quell’anno il Salone del mobile tedesco cominciò una lenta fase di declino.  
Ancora una volta Davide contro Golia, Italia contro Germania, qualità contro quantità: vittorie che dovremmo tenere sempre bene a mente! Insomma, il Salone del Mobile è innanzitutto la celebrazione della qualità e della professionalità italiane.
Gli eventi durante il Salone e il Fuori Salone sono tantissimi e per tutti i gusti, come è giusto che sia; gli spazi ospitano un mondo in continuo divenire, poliedrico e internazionale ed è un bene perché solo così il Salone rimarrà al primo posto. Noi quest’anno abbiamo voluto celebrare alcune delle testimonianze del “Nuovo” inarrestabile a Milano, cercando di capire come interpretare il nuovo paesaggio urbano di CityLife, l’integrale riqualificazione urbana di Porta Nuova, senza dimenticare l’intramontabile bellezza della Galleria Vittorio Emanuele II, vero gioiello architettonico dello scorso millennio. E in un contesto di così tanta innovazione, curiosità verso il futuro, reinterpretazione dell’esistente, siamo stati travolti dal fascino completamente informale della Street Art e abbiamo pensato a un percorso che potesse finalmente anche qui a Milano spiegare quella che oramai è stata ufficialmente – basta pensare al fenomeno della mostra su Banksy – qualificata come forma di arte.
Buon Salone e Fuori Salone 2019 a tutti!
 

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Passeggiare a CityLife è come approdare in una dimensione parallela, in un mondo futuro. Torri dalle forme bizzarre, case che somigliano a grandi navi da crociera, edifici scintillanti come stelle comete...
Seguiteci tra gli altissimi grattacieli di CityLife e ammirate insieme ai nostri architetti i nuovi giganti che stanno cambiando (di nuovo!) lo skyline di Milano: accanto alla dritta Torre Isozaki è infatti spuntata una sorella curva firmata Hadid e presto potremo ammirare anche lo storto grattacielo Libeskind!
   

 
Torre Unicredit, il Diamantone, Bosco Verticale... A Milano a toccare il cielo sono spuntate nuove guglie e la nostra cara Madonnina ha ormai lasciato posto a nuove vertiginose altezze, che hanno cambiato (e continuano a cambiare) lo skyline della città. Porta Nuova di nome e di fatto, perché qui si respira davvero il futuro!
Seguiteci ai piedi dei giganti firmati dalle archistar, alla scoperta del lato più avveniristico e del quartiere simbolo della Milano che cambia!
   

 

Sveglia ore 6 del mattino, con il cielo ancora buio e stellato ci avviciniamo ai grattacieli più alti di Milano. Il sole sta per sorgere, soli, prima che il caos cittadino invada Milano, osserveremo il sole sorgere e riflettersi sui giganti di vetro, salutando finalmente la città che si risveglia.
E infine, ai piedi dei grattacieli, ci aspetta una buona colazione nel dehors di Eataly, preparato apposta per noi, affacciato sulle coloratissime installazioni del Fuori Salone.
Non ci resta che dire… Buongiorno Milano!
   

 
Ironica, giovane, dissacrante, libera... semplicemente di strada!
Per la prima volta vi portiamo a caccia di arte, non quella custodita nei musei, ma quella nascosta tra le vie di Milano, impressa su muri, portoni, ponti, un'arte che non conosce regole e che anche a Milano sa stupire sempre di più.
Seguiteci in questo imperdibile street art tour: tra i vicoli del quartiere Ticinese, sopra e sotto i ponti dei Navigli, accanto a chiese secolari e dietro a cortili scopriremo vere e inaspettate opere d'arte!
   

Siete mai stati sui tetti di Milano? Oggi possiamo camminare tra i comignoli delle case, ammirando Milano dall’alto a fianco della Cupola di cristallo più famosa della città, quella della Galleria Vittorio Emanuele II! Salite sui camminamenti a cielo aperto di Highline Galleria e seguite le nostre guide alla scoperta dello skyline di Milano e di tutta la storia del famoso Salotto di Milano.
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

 

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