Conferenza a colazione: Il Profumo dell'Ultima Cena

MILANO A COLAZIONE: Un ciclo di incontri mattutini in SPAZIO THECA per scoprire una Milano incredibile, accompagnati da una gustosa colazione.



Continuano i Matinée di Neiade, rigorosamente, o quasi, di domenica mattina! Un ciclo di appuntamenti presso il nostro SPAZIO THECA, condotti da autorevoli esperti, che proseguirà fino a giugno 2019. Una mattinata tra amici: gustando insieme una squisita colazione firmata dal marchio storico SAVINI, porteremo in scena una Milano davvero incredibile, fatta di mille storie, vere o leggendarie, che ce ne raccontano l’identità.  
Non solo tour, dunque, ma quest’anno anche tantissimi incontri in totale relax!

Oggi si parla di... Visione olfattiva del Cenacolo Vinciano!
Relatore: Elisabetta Invernici, giornalista, curatrice ed esperta di moda
È una tavola apparecchiata per tredici persone. Alle spalle il calore dei legni si fonde con quello umido degli arazzi. Si avverte nell’aria l’odore di tuniche e panni di lana che avvolgono corpi in movimento. Sulla tovaglia ricamata d’azzurro note marine di pesci e di sale tagliano i sentori rotondi del pane. L’acqua cristallina delle ampolle sprigiona luce sui piatti metallici e la freschezza degli agrumi rimanda alle note fruttate del vino. Cere e incensi avvolgono la ieratica solitudine di Cristo.
Queste le note olfattive che raccontano “L’Ultima Cena”, capolavoro leonardesco che da secoli cattura la nostra attenzione e interroga le nostre coscienze sul concetto vita-morte. “In realtà l’aspetto sul quale ho lavorato per creare questa composizione olfattiva è la solitudine di Cristo” commenta Elisabetta Invernici, ideatrice del format “Visione Olfattiva dell’Arte” che negli è stato abbinato ad alcuni tra i più grandi capolavori della storia dell’arte.
 

MAGGIORI DETTAGLI

(continua Visione olfattiva dell'Ultima Cena)

Nell’anno che celebra il cinquecentenario dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, accostarsi al suo Cenacolo attraverso una lettura olfattiva costituisce un’esperienza sicuramente originale e unica nel suo genere. Ma prima di raccontarvi che cosa significa leggere un’opera d’arte attraverso il senso dell’olfatto, voglio soffermarmi per un attimo su quella che sarebbe divenuta nei secoli l’opera leonardesca da tutti riconosciuta come l’indiscusso capolavoro del Maestro. Commissionatagli dal duca di Milano Ludovico il Moro, la rappresentazione dell’Ultima Cena era destinata alla parete del refettorio di Santa Maria delle Grazie. Presto la notizia che Leonardo da Vinci fosse intento a dipingere il suo nuovo capolavoro fece il giro d’Europa. Leonardo vi ritornò più volte, riflessivo e pieno di ripensamenti come era nella sua natura, correggendola incessantemente. La gestazione dell’opera durò tre lunghi anni. Quello che ne nacque fu una delle opere d’arte più sensazionali ed enigmatiche di tutti i tempi; un’eccezionale novità fu rappresentata dalla resa dei moti dell’animo dei personaggi che circondano Cristo, immortalato mentre annuncia ai suoi discepoli che qualcuno lo tradirà. La sua sconcertante rivelazione desta sgomento fra i dodici apostoli, che reagiscono, ciascuno, con gesti improvvisi, movimenti del corpo, espressioni del viso dal fortissimo impatto emotivo. E’ proprio qui che si concentra l’eccezionale portata del Cenacolo vinciano.
Ma torniamo a noi: che cosa è la visione olfattiva dell’arte? È un’esperienza unica ed esclusiva: il canale sensoriale dell’olfatto, normalmente poco utilizzato, è in grado di far riaffiorare ricordi, emozioni, sensazioni per condurre il visitatore in una lettura più approfondita dell’opera che resterà indelebile nella memoria. L’arte e l’olfatto sono mondi molto vicini: così come il pittore utilizza i colori della sua tavolozza, allo stesso modo il “naso” seleziona gli odori che meglio si prestano alla sua creazione e che, con delicati equilibri, fanno nascere fragranze indimenticabili.
Come per l’arte, attraverso l’olfatto l’uomo ha la possibilità di captare l’essenza delle cose con immediatezza, senza passare attraverso l’elaborazione razionale.
Davanti all’opera, l’olfatto stimola l’inconscio e alimenta il bagaglio delle esperienze di ognuno: questo percorso suggerisce un universo onirico fatto di immagini pittoriche alle quali si intrecciano odori e profumi in un viaggio esperienziale alla scoperta del fascino dell’opera.

 


Il ciclo Milano a Colazione

Milano, si sa, che cambia e cresce a una velocità impressionante e non cessa mai di stupire nemmeno i milanesi doc! Ma è anche una città nascosta, tutta da scoprire. La parola, allora, a storici, giornalisti, studiosi, scrittori e noti esperti delle più varie discipline, che ci condurranno, con occhi nuovi e prospettive inedite, in una passeggiata immaginaria attraverso le meraviglie della città.
Insieme a loro, iniziamo un viaggio virtuale fra le vie di Milano. L’incontro con strani animaletti, come quel raro esemplare di scrofa semilanuta che ci osserva da un alto pilastro di un palazzo medievale, ce ne svelerà le origini leggendarie. Anche il famoso Biscione e tanti altri simboli e aneddoti stravaganti o note vicende storiche saranno, di volta in volta, i protagonisti di queste storie di Milano. Il tutto reso ancora più particolare se la raffinata colazione ce la porta SAVINI CAFFE’, un marchio che è da sempre intriso di milanesità.
Dopo aver preso parte a questi incontri inediti, potrete dire di conoscere bene una città che è sempre proiettata nel futuro ma che insieme guarda al passato. La Milano che lancia trend sbalorditivi nel campo della Moda e del Design conserva infatti il fascino tutto meneghino del “saper fare” dietro le insegne delle sue botteghe storiche; la Milano come magico set di capolavori del Grande Cinema, quella che vi lascia attoniti quando puntate l’occhio verso il cielo con le sue architetture avveniristiche o quella buia e segreta dei sotterranei. E poi che dire dei suoi nuovi sapori sempre più internazionali che dialogano con quelli di una volta e con la cucina delle antiche ricette? Il gusto della tradizione si mescola con i profumi dei nuovi concept stores, nuovi e vecchi quartieri accolgono le opere di street artists che colorano i muri del centro e delle periferie.
In fatto di muri colorati… Leonardo da Vinci docet! Il 2019 festeggerà il cinquecento anni dalla scomparsa di un genio che impreziosì Milano di inestimabili capolavori. Del suo Cenacolo noi vi regaleremo un’esperienza esclusiva, dedicata non solo alle meravigliose figure che vi sono ritratte, ma anche alla dimensione olfattiva che le avvolge.
Il caffè è caldo, i croissant appena sfornati… non vi resta che venire a fare colazione da Neiade!
  
Official Food Partner: Savini Milano 1867 

Nato nel 1867, in pieno periodo Belle Epoque, situato in Galleria Vittorio Emanuele II, il Savini ha avuto e ancora ha per la città lo stesso valore del Duomo e della Scala. Dalla nascita, divenne subito il locale più elegante di Milano, salotto di personaggi importanti, letterati e giornalisti, come G. Verdi, Maria Callas, e F.T. Marinetti che proprio al Savini firmò il Manifesto del Movimento Futurista, pubblicato poi nel 1909 su Le Figaro.
Oggi il Savini, suddiviso tra Caffè Bistrot e Ristorante gourmet (1°Piano), mantiene il suo legame con la storia, quella di Milano, della Galleria Vittorio Emanuele II, e del Teatro La Scala rendendogli omaggio con il menu Tradizione e la Cocktail List, con uno stile ed eleganza che accolgono i milanesi e i visitatori stranieri.

 

SCOPRI LE ULTIME NOVITA'

Il più ampio catalogo di percorsi culturali e itinerari cittadini, idee ed esperienza decennale per eventi di prestigio in meravigliose cornici storico – artistiche, sono le basi del nostro lavoro di tutti i giorni per rispondere con chiarezza, velocità e passione alle esigenze dei nostri clienti.

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003