Leonardo e la Sala delle Asse

Leonardo mai visto: riapre in via eccezionale la Sala delle Asse, dipinta da Leonardo da Vinci


 

Leonardo come non l'avete mai visto: finalmente riapre al pubblico, ma solo per pochi mesi, in occasione dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, la spettacolare Sala delle Asse del Castello Sforzesco!
Il lungo restauro, ancora non del tutto concluso, ci permetterà di ammirare da vicino il famoso Monocromo, gli inediti disegni preparatori visibili sulle pareti e il grande pergolato di gelsi che decora la Sala delle Asse, commissionata a Leonardo da Ludovico il Moro. Ad approfondire la visita, una mostra multimediale ci farà scoprire forme e significati di rami, foglie, tronchi e di tutte le intricate decorazioni dell’opera leonardesca. Inoltre, potrete ammirare i disegni e le stampe leonardesche del Castello Sforzesco esposte alla mostra "Intorno a Leonardo", aperta l'11 settembre.
Un’occasione unica, davvero da non lasciarsi sfuggire, per conoscere l’ennesimo capolavoro del grande Leonardo da Vinci a Milano.

MAGGIORI DETTAGLI

Nascosta all’interno della torre Falconiera, al piano terra, la Sala delle Asse è uno degli ambienti più belli e spettacolari del Castello, nonché un’eccezionale testimonianza del passaggio di Leonardo alla raffinata corte degli Sforza.
Prima fu rivestita per volere del duca Galeazzo Maria Sforza da assi di legno, forse per rendere l’ambiente più caldo, e guadagnò allora il nome di “sala delle Asse” che ancora la caratterizza. Nel 1498, rimossi i precedenti rivestimenti lignei, Leonardo iniziò a dipingerla su commissione di Ludovico il Moro. Alberi di gelso (simbolo del Moro), frutti, rami, nodi, rocce e radici si intrecciano in questa originale decorazione, i cui dettagli rivelano ancora una volta tutto il talento di Leonardo come pittore, disegnatore, studioso e scienziato, nonché botanico e amante della natura.
È curioso pensare che per secoli il prezioso ciclo leonardesco rimase nascosto da più strati di calce bianca. La tecnica pittorica che aveva sperimentato il maestro fiorentino nella torre nord-est del Castello fu infatti la stessa delicata e deperibile tecnica a secco che utilizzò negli stessi anni per la sua opera più famosa, l’Ultima Cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. Probabilmente per questo nel corso del Cinquecento il dipinto venne ricoperto e sarà solo nel 1893 che i primi frammenti leonardeschi rividero la luce grazie alle ricerche dell’architetto Luca Beltrami e dello storico Paul Müller-Valde. Dopo i restauri ottocenteschi e un ulteriore intervento conservativo negli anni postbellici, l’opera è dal 2006 oggetto di una lunga e complessa campagna di indagine e restauro, non ancora ultimata e grazie alla quale sono emerse interessanti scoperte.
Solo per quest’annoda maggio 2019 fino a gennaio 2020, la Sala delle Asse riapre e ospita una mostra multimediale che ci accompagnerà nella lettura di questa grandiosa opera, l’ennesimo capolavoro di Leonardo da Vinci, proprio nel cuore della città di Milano!

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