La Casa del Mago: San Vincenzo in Prato

Tour guidato alla Chiesa di San Vincenzo in Prato

Sapete che nel centro di Milano c’è una chiesa soprannominata la Casa del Mago? È la chiesa di San Vincenzo in Prato. Preparatevi ad entrare in un’oasi immersa nel verde, luogo di misteriose alchimie magiche. Luogo di culto, magazzino militare, stalla e caserma, ma anche impenetrabile fabbrica… Questa è una lunga storia da raccontare, seguiteci e la scoprirete!
 

MAGGIORI DETTAGLI

San Vincenzo al Prato è uno dei luoghi più incredibili da riscoprire a Milano. Dietro una facciata spoglia ci attende un gioiello dell’architettura lombarda. L’oro dell’antica magnificenza si mescola ai fumi e ai vapori degli incredibili racconti.
Eretta sulla via per Vigevano, la Basilica di San Vincenzo in Prato è tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di una necropoli romana.
Lungo il fianco sinistro scopriremo i frammenti rinvenuti nel restauro: olle cinerarie, lapidi sepolcrali, capitelli, avanzi di transenne, un epitaffio che rendono la sua storia ricca di fascino.
In compagnia della nostra guida turistica apprezzeremo al meglio tutto il suo splendore ed i tesori che essa contiene.
Nella Basilica di San Vincenzo in Prato troveremo un ambiente scarno ma decisamente affascinante: le decorazioni dell’abside a cui lavorarono gli Zavattari (gli stessi che decorarono la Cappella di Teodolinda nel Duomo di Monza!); le alte colonne sormontate da bellissimi capitelli con fitti fogliami ci fanno da guide in un mondo pieno di simboli e significati poco conosciuti. All’altare giungeremo salendo una gradinata, sotto la quale si apre la cripta per la sepoltura dei martiri. Dietro l’altare un antico pozzo, le cui acque erano ritenute miracolose.
Ma ciò non è bastato alla Basilica di San Vincenzo in Prato a sfuggire alle leggi napoleoniche che condannarono la chiesa alla sconsacrazione.
È così che la chiesa, che all’epoca si trovava in una zona abbastanza isolata, più aperta e immersa nei prati, divenne la sede della prima fabbrica chimica italiana. Il laboratorio chimico si stabilì lì e dove un tempo sorgeva il campanile venne costruita una ciminiera. Ecco perché l’antica Basilica per tutto l’Ottocento venne battezzata la Casa del Mago, per via dei fumi e vapori che fuoriuscivano dalle finestre, dai comignoli e da ogni fessura della chiesa!
Un inedito e prezioso luogo dai mille volti, per chi sa essere curioso e vuole conoscere a fondo il mistero e la storia della città.

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