Milano Street Art Tour: quartiere Ortica

NOVITA' ASSOLUTA! Tour guidato tra i colori della Street Art del quartiere Ortica


Ironica, giovane, dissacrante, libera... semplicemente di strada!
Per la prima volta vi portiamo a caccia di arte, non quella custodita nei musei, ma quella nascosta tra le vie di Milano, impressa su muri, portoni, ponti, un'arte che non conosce regole e che anche a Milano sa stupire sempre di più.
Seguiteci in questo imperdibile street art tour tra i murales dell'Ortica che raccontano la storia di Milano in modo tutto nuovo: scoprirete il nuovo volto di una zona della città che sta per diventare il primo quartiere-museo di Milano.

 

MAGGIORI DETTAGLI


Itinerario guidato da arch. Monica Torri
 
La fabbrica delle Lambrette Innocenti e i Martinitt di via Pitteri. Poi la Caserma con quei bunker a foggia di missile che ancora tradiscono un passato non proprio felice e una fitta ragnatela di viadotti e binari che, insieme al corso sinuoso del Lambro, hanno letteralmente “isolato” per lungo tempo il quartiere. E poi campi, anzi, “orti”, come dice il nome, che scomparvero quasi del tutto con il sorgere delle case operaie.
Se questa era l’Ortica fino a metà del Novecento, oggi questa zona periferica della città ha cambiato pelle, per diventare il primo quartiere-museo di Milano.
A dar vita a questa trasformazione, un progetto di Arte di Strada, nel senso letterale di Arte condivisa, partito nel 2017 e che entro il 2019 vedrà animarsi molti degli edifici del quartiere con 20 coloratissimi murales. Quello intrapreso dal duo di street artist Orticanodles non è “solo” un progetto artistico, né tantomeno ha i connotati tipici di una forma d’arte illegale, visto che ha trovato il pieno appoggio del Comune. Si tratta piuttosto di un “percorso narrativo e di memoria”, come suggerisce anche il nome del progetto Or.Me, ovvero Ortica Memoria, che si dipana per le vie del quartiere.
Ricollegandosi infatti più al muralismo di artisti come Diego Rivera, che non alla verve polemica di un Banksy, all’Ortica affiorano storie di un recente passato che affondano le radici nella Milanesità del quartiere: le donne della Resistenza, i Martinitt, salda e importante memoria della città, ma anche il cardinal Ferrari o il partigiano Morandi. Sorridono da un cavalcavia Fo, Nanni Svampa e Jannacci (che cantava di una certa Banda dell’Ortica…), con accanto Lea Garofalo, Ambrosoli, e Alberto Dalla Chiesa, parte di una rassegna dedicata alla Legalità. Si raccontano personaggi dello sport e della cultura, come Camilla Cederna o Alda Merini, che con-dividono la medesima parete con Alessandrina Ravizza e Anna Kuliscioff, pedagoga e medico del popolo e con Liliana Segre, che fu testimone degli orrori del Fascismo.
Ogni murales racconta una storia, ma è anche un’opera collettiva di partecipazione ideativa e realizzativa fatta con gli abitanti del quartiere, in un progetto che è anche sociale, come racconta la sede della storica Cooperativa Edificatrice: mille volti che di quell’idea di solidarietà e cooperazione furono anima e fruitori.
Un museo di Street Art a cielo aperto, libero e gratuito, dove “passeggiare e poter dire: qui la storia la conoscono anche i muri”!

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