Oggi portiamo Milano a tavola riscoprendo la storia del pan de méj, dopo aver esplorato il centro storico con un inedito tour guidato sulle orme degli antichi lattai.
Quante volte vi avranno chiesto quali sono le ricette tipiche della cucina milanese e della nostra amata Lombardia… Conoscete la ricetta originale del risotto allo zafferano? E la storia dei furmagiatt di Milano? Avete mai assaggiato la rüsümada o la barbajada? E lo sapete che i mondeghili arrivano dalla Spagna? Il pan de mej, dolce tipico della cucina popolare milanese, è fra le ricette più curiose: veniva preparato nel giorno di San Giorgio, protettore dei lattai, e gustato con panna fresca e fiori di sambuco, chiamati panigada. Un tour guidato sulle tracce di questa antica ricorrenza ci condurrà fino a Spazio Theca per lo showcooking e la degustazione storica di questo delizioso dolcetto.

Quest’anno, con un esclusivo ciclo di conferenze, tour e degustazioni, portiamo Milano a tavola riscoprendo gli ingredienti del territorio e le originali ricette storiche dei piatti tipici della cucina meneghina: assaggeremo e racconteremo la città in modo nuovo, sorprendente e… gustoso!

Due le modalità di questo viaggio attraverso l’enogastronomia milanese e lombarda: tour guidati seguiti da conferenze e degustazioni oppure incontri tematici frontali nei quali le nostre guide e i nostri esperti vi parleranno del contesto storico-artistico e socio-economico a cui le ricette tipiche milanesi ancorano le loro antiche origine. In tutte queste occasioni, sarà previsto un momento di degustazione: la nostra chef Mariagrazia Busso del blog di cucina In 1 sol boccone o i produttori delle aziende agricole in persona prenderanno le parola per descriverci le ricette storiche, gli ingredienti più genuini e una filiera agroalimentare d’eccellenza, così da deliziarci, infine, con un assaggio del piatto protagonista dell’incontro.

Talvolta proprio esplorando con le nostre guide le vie del centro storico di Milano sarà possibile svelare le antiche origini (spesso leggendarie!) di alcune tradizioni gastronomiche giustamente famose: dal risotto allo zafferano al natalizio panettone, che si usava mangiare con la barbajada,sino al più povero pan de mèj, legato alla ricorrenza di San Giorgio, patrono dei lattai… Il racconto continuerà presso Spazio Theca in piazza Castello 5, per concludersi con la degustazione dei piatti preparati seguendo le ricette storiche. Curiosi di assaggiarli? Sappiate che genuinità, riscoperta delle tradizioni lombarde sostenibilità ambientale sono le nostre parole d’ordine!

Fra i principali protagonisti degli incontri annoveriamo riso e farine, latte e uova, carni e formaggi. Nelle degustazioni storiche, largo quindi a pane e cereali, per conoscere la ricetta della tipica michetta milanese e le tante storie dei prestinai della città…. E come dimenticare i luoghi dei furmagiattdi Milano? Un incontro sarà dedicato proprio all’antica arte casearia e saranno i produttori di oggi a descriverci il procedimento che permette la realizzazione del formaggio.

Infine, in occasione degli ultimi appuntamenti del ciclo Milano a tavola, vi porteremo al Mercato Agricolo Coperto di Porta Romana per scegliere gli ingredienti delle ricette tradizionali direttamente dalle bancarelle dei produttori agricoli lombardi. Imparando a distinguere i vari tagli di carnefra i banchi dei macellai, la nostra guida vi narrerà l’esotica origine dei mondeghili, le classiche polpette meneghine, che raccontano storie provenienti dalla lontana Spagna: il loro nome, forse addirittura di origine araba, ci narra dei tempi in cui i governatori spagnoli tenevano in miseria tutta Milano… Come cucinare, invece, le uova fresche di giornata provenienti dalla campagna intorno a Milano? Ovviamente, preparando la cosiddetta rüsümada, una specie di zabaglione lombardo a base di uova e vino, bevanda energetica ideale per “tegness su“.

Per una volta dimentichiamoci dei sapori internazionali di una città frenetica, sempre proiettata al futuro: viviamo l’esperienza di gustare le antiche ricette ripartendo da sapori e profumi degli ingredienti territoriali che ci vengono raccontati con passione dalle aziende agricole attive nella nostra amata Lombardia. Rievochiamo le abitudini delle famiglie lombarde che, da generazioni, si tramandano il sapere della tradizione enogastronomica; riscopriamo le sorprendenti radici della cucina meneghina, spesso nate dalle tante contaminazioni culturali che hanno contraddistinto le storia di Milano nel corso dei secoli.


 

In collaborazione con

A partire da:
€ 23.00
Durata:
120 minuti
Si richiede di presentarsi 10 minuti prima dell’inizio nel punto di incontro indicato.
Punto di incontro:
Piazza San Giorgio, davanti alla chiesa di San Giorgio a Palazzo

Cosa ti attende

  • Tour guidato a cura di Neiade condotto da guide abilitate in lingua italiana
  • Show-cooking a cura del nostro chef e degustazione di pan de méj
  • Prestigiosa location di Spazio Theca in piazza Castello 5 a noi riservata
  • Radiocuffie per un migliore ascolto della nostra guida (garantite al raggiungimento di 16 persone)
  • Neiade Membership Card e bollini da accumulare per ottenere una visita guidata in omaggio
  • Piccoli gruppi di massimo 25-30 persone

Tappe:

All’esterno Chiesa di San Giorgio a Palazzo e Carrobbio, Ca’ Granda, piazza del Duomo, via Dante, piazza Castello

PROTOCOLLO COVID 19

Poche semplici disposizioni per la sicurezza di tutti e per godersi il tour in tranquillità:

  • Obbligo di munirsi di mascherina personale (possibilmente chirurgica o certificata) che copra naso e bocca
  • Obbligo di distanziamento di almeno 1 mt fra un partecipante e l’altro
  • Divieto di condivisione di oggetti con gli altri partecipanti del tour o con la guida
  • Divieto di partecipazione per chi presenta sintomi influenzali o è in quarantena
  • Qualora nei 14 giorni successivi al tour un partecipante dovesse manifestare sintomi riconducibili a una infezione Covid è tenuto a contattare Neiade Tour & Events (info@neiade.com) così da poter avvisare immediatamente tutti gli altri partecipanti

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Cancellazione:

Puoi cancellare o spostare la prenotazione fino al 10° giorno prima della visita; fino al 5° giorno precedente sarà trattenuto il 50% della tariffa; dal 4° giorno prima della visita la prenotazione si intende definitivamente confermata.

La visita è confermata al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. In caso contrario il biglietto sarà rimborsato.

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