La Vergine delle rocce e Leonardo da Vinci Parade

A spasso per il “borgo di Leonardo”: visita guidata alla Vergine delle Rocce del Borghetto e alla mostra Leonardo Parade al Museo della Scienza e della Tecnica



 

Pochi sanno che anche Milano ha la sua Vergine delle Rocce, affascinante ed enigmatica proprio come l'originale... E solo noi di Neiade, per la prima volta, nell'anno dedicato a Leonardo, vi portiamo a scoprirla! E non solo conosceremo i misteri di questa grande opera, copia fedelissima firmata da Francesco Melzi, allievo e amico del grande maestro, ma passeggeremo nel quartiere che a noi piace chiamare "il borgo di Leonardo", scoprendo le sue gemme nascoste.
E proprio a due passi dal monastero che custodisce quest’opera imperdibile, potremo conoscere un altro lato del genio di Leonardo, quello più tecnico-scientifico: grazie alle speciali installazioni della mostra Leonardo da Vinci Parade nelle sale del Museo della Scienza e della Tecnica, potremo vedere realizzati e apprezzarne la complessità e i congegni, alcuni dei disegni e progetti più avveniristici che la mente visionaria di Leonardo fu in grado di creare 500 anni fa.
Un viaggio in cui arte, storia e scienza si incontrano grazie al più visionario artista che qui a Milano più di ogni altro luogo lasciò il segno.
 

MAGGIORI DETTAGLI

 
Riapre finalmente al pubblico, in occasione del Cinquecentenario della morte di Leonardo, un vero gioiello nascosto tra le vie del centro di Milano: si tratta della Vergine delle Rocce di Francesco Melzi, grande allievo di Leonardo da Vinci, autore della celebre opera custodita al Louvre. Una copia di straordinaria bellezza, che non ha nulla di meno dell’originale, è conservata, grazie all’impegno dell’Istituto Orsoline di San Carlo, all’interno del complesso monastico di San Michele sul Dosso. Non solo potremo osservare la meraviglia di questa “nostra” Vergine delle Rocce, ma anche godere dell’incanto e della tranquillità di questo monastero in centro a Milano.
Ma Leonardo non fu solo un grande artista, ed ecco che a pochi metri dal monastero, all’interno del Museo della Scienza e della Tecnica, possiamo scoprire il lato più ingegnoso e “da scienziato” di Leonardo.
Per celebrare i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci il Museo della Scienza e della Tecnologia con la mostra Leonardo da Vinci Parade, espone infatti ben 52 modelli lignei di alcuni progetti di Leonardo che brillano di inventiva intorno agli affreschi della Pinacoteca di Brera.
Qui conosceremo l'ingegnere, l'artista, ma anche l'uomo, sempre immerso in mille appunti e carte d'ogni tipo, sempre alle prese con nuovi e vecchi progetti che spesso, preso dalla foga di conoscenza, neanche portava a termine.
E dopo Leonardo Parade, ci aspetta la vera chicca della nostra visita guidata. Per ammirare la Vergine delle Rocce di Francesco Melzi, dopo essere entrati nel complesso monastico, si attraversa uno splendido e inaspettato chiostro di forme bramantesche.
D’altra parte tutta la visita possiamo definirla una sorpresa: questa stessa Vergine delle Rocce del Melzi è davvero poco nota anche ai milanesi; tutto risale a quando, nel 1482, la Confraternita dei Concezionisti giudicò non accettabile – per i canoni di sacralità dell’epoca – la Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci che, di conseguenza si impegnò, con l’aiuto dei suoi discepoli tra cui il Melzi, a realizzarne versioni con le classiche aureole e croci. 
Come tutte le opere leonardesche in effetti, di segreti e significati nascosti ne dischiude non pochi questo dipinto, che sia la versione originale di Leonardo o questa "milanese" del Melzi. Sempre quattro sono le figure principali che animano la scena: la Vergine Maria al centro sovrasta gli altri personaggi, San Giovannino prega verso Gesù, mentre l’Arcangelo Gabriele lo protegge e indica a sua volta l’altro bambino.
Sguardi dolci, sereni ma anche enigmatici, forme armoniche in perfetto equilibrio tra loro che danno l’idea di essere state collocate in un certo ordine per un motivo preciso, il paesaggio che si staglia all’orizzonte che crea un senso di profondità e di un’intensità che lo rende parte integrante della scena. Tutti gli elementi del dipinto di Leonardo si ritrovano anche in questo capolavoro, copia perfetta dell’allievo Francesco Melzi.
Lasciamo poi che sia il racconto della nostra guida a farvi scoprire perché questa Vergine delle rocce è detta del Borghetto o il perché la Chiesa che visiterete all’interno del complesso è detta di San Michele sul Dosso, una Chiesa tra l’altro di origini longobarde, la cui bellezza venne decantata addirittura dal Petrarca.
Insomma, il gusto di vedere qualcosa di nascosto, sconosciuto e bello… tutto in pieno centro, sotto gli occhi ignari di tutti noi, un tour davvero da non perdere!
 

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