I Visconti: Bernabò

#MILANOACASATUA

Oggi, nuovo appuntamento con la rubrica #Milanoacasatua, con la prima parte di un racconto sulla famigllia Visconti scritto dalla scrittrice milanese Giovanna Ferrante. Questa settimana, la storia di Bernabò Visconti!

Nel presente è Piazza Missori, nel lontano passato si chiamava Piazza San Giovanni in Conca dal nome della chiesa che ne era coronamento, scelta da Bernabò Visconti quale cappella privata, che nell’abside ospiterà per tre secoli il monumento equestre sepolcrale dello stesso e il sarcofago della consorte Regina della Scala.

 

Piazza Missori, all'epoca Piazza di San Giovanni in Conca, prima degli sventramenti avvenuti tra il 1948 e il 1952

Monumento equestre sepolcrale di Bernabò Visconti, realizzato da Bonino da Campione e conservato oggi al Museo d'Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano.


Non distante dalla chiesa, la famosa Cà di Can, dimora dei feroci mastini del Signore di Milano, inseparabili durante le batture di caccia al cinghiale. Alcuni di questi cani erano forzatamente affidati a dei milanesi che dovevano provvedere loro; pene severissime, galera, pene corporali o peggio, se al controllo gli amati cani del tiranno avessero presentato denutrizione o segni di maltrattamenti.
Crudele, capace di terribili nefandezze e nel contempo straordinario stratega politico, Bernabò.


 

Bernabò Visconti e la moglie Regina della Scala, affresco di Andrea Bonaiuto realizzato tra il 1365 e il 1367

Fece dei figli e delle figlie i pezzi di una scacchiera di alleanze matrimoniali; fra le svariate nozze, quelle della nipote Violante, figlia del suo defunto fratello Galeazzo, che andava sposa a suo figlio Ludovico, mentre l’altro nipote Gian Galeazzo, fratello di Violante, si univa in matrimonio con sua figlia Caterina.
Sarà proprio Gian Galeazzo a scrivere la parola fine alla vita dello zio-suocero.
Ordina l’aggressione con un agguato dei suoi armati al comando di Jacopo dal Verme fuori dalla Pusterla di Sant’Ambrogio, lo fa richiudere nelle segrete del Castello di Trezzo d’Adda dove infine verrà ucciso per avvelenamento.


 
L'arresto di Bernabò Visconti


Scopri di più sulla scrittrice Giovanna Ferrante.
 

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