29 Settembre 2022

Il Cenacolo Vinciano… e non solo!

Chi visita il capoluogo meneghino per la prima volta difficilmente può perdersi il Cenacolo Vinciano fra le principali opere d’arte visibili a Milano. L’Ultima Cena dipinta da Leonardo da Vinci, capolavoro della storia dell’arte occidentale e caposaldo del Rinascimento italiano, è tuttavia solo uno dei tanti tesori custoditi in città, in siti culturali e musei che nulla hanno da invidiare ad altri centri italiani ed europei per ricchezza di opere d’arte e varietà delle collezioni… insomma, un weekend a Milano dedicato ad una full immersion fra grandi capolavori non solo è possibile, ma d’obbligo!

Il Cenacolo Vinciano, annoverato nel patrimonio dell’UNESCO dal 1980 insieme al complesso di Santa Maria delle Grazie presso cui si conserva, deve certamente la sua fama al nome dell’artefice che lo realizzò, decorando all’incirca fra il 1495 e il 1497 la parete nord del refettorio del convento domenicano. Il dipinto murale racconta l’incredibile parabola artistica di Leonardo da Vinci presso la corte degli Sforza e rivela anche al moderno visitatore la genialità di una composizione senza precedenti, capace di rinnovare la tradizionale iconografia dell’Ultima cena e rivoluzionare i canoni prospettici e narrativi del primo Rinascimento. Il grande capolavoro, eseguito dall’artista toscano impiegando una sperimentale tecnica a tempera su muro, mostra sulla propria superficie gravi tracce di deterioramento, segni di una storia conservativa complessa, startificata e a suo modo affascinante…

Per gli appassionati di Leonardo e dell’arte rinascimentale, i tesori da scoprire in città non si limitano però al solo Cenacolo: a pochi passi della bella basilica di Santa Maria delle Grazie si conservano a Milano altre importanti opere, vinciane e non solo, presso la Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana o il Castello Sforzesco. Qui, nella maestosa fortezza dove lo stesso Leonardo da Vinci lavorò per il duca Ludovico il Moro alla decorazione della Sala delle Asse, è custodito un altro celeberrimo capolavoro dell’arte italiana, da non perdere in una visita a Milano. Si tratta della Pietà Rondanini scolpita a Roma da un ormai anziano Michelangelo Buonarroti, acquistata dal Comune di Milano nel 1952 e dal 2015 spostata dalla famosa Sala degli Scarlioni per trovare sede nel nuovo Museo della Pietà, allestito dall’architetto Michele De Lucchi presso l’Ospedale degli Spagnoli del Castello.

I tesori delle pinacoteche meneghine: dove ammirare le principali opere d’arte a Milano

Proseguendo un viaggio tutto milanese fra arte, storia e bellezza, altra tappa imprescindibile sono le due più importanti pinacoteche della città, la Pinacoteca di Brera e la Pinacoteca Ambrosiana. Entrambe custodiscono molte delle principali opere d’arte a Milano, tele e tavole dipinte famose in tutto il mondo per le iconiche immagini che rappresentano o per l’indubbia fama degli artisti a cui la loro creazione e la loro storia è legata. Ammirare i capolavori raccolti nelle due collezioni milanesi equivale davvero a “sfogliare” un libro di storia dell’arte, non meno di quanto accada alla National Gallery di Londra, al Louvre di Parigi o al Metropolitan di New York!

Per citarne solo alcune, nelle rinnovate sale della Pinacoteca di Brera potrete imbattervi nel maestoso Cristo morto di Andrea Mantegna, nell’armoniosa Pala Montefeltro di Piero delle Francesca, nello sentimentale Sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio o nella ben più drammatica Cena in Emmaus di Caravaggio… per non parlare della ricca raccolta di dipinti dell’arte lombarda, dal Quattrocento in poi, convogliata dall’inizio del XIX secolo nella nascente pinacoteca milanese, istituzione formatasi in pieno clima napoleonico.  Fra le icone del museo figura anche il Bacio di Francesco Hayez, manifesto artistico del Romanticismo italiano e oggi opera preferita dalle coppie di innamorati che passeggiano mano nella mano mano fra le opere della collezione braidense: noto in tre versioni, il dipinto di Hayez è forse fra le opere della pinacoteca oggi più amate e fotografate.

La Pinacoteca Ambrosiana, sorta dalla collezione seicentesca di Federico Borromeo all’ombra della Biblioteca Ambrosiana, merita una visita già solo per tre principali capolavori: la splendida Canestra di frutta di Caravaggio; il cartone della Scuola di Atene di Raffaello, preparatorio per l’omonimo affresco delle Stanze Vaticane; infine, il Musico di Leonardo da Vinci, uno dei pochi ritratti del maestro toscano conservatosi fino a noi insieme alla Dama con l’Ermellino di Cracovia, alla Gioconda e alla Belle Ferroniére del Museo del Louvre. La Biblioteca Ambrosiana, nella sua immensa collezione di materiali grafici e librari, conserva anche il famoso Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. Il Codice Atlantico è ad oggi la più ampia raccolta di disegni, appunti e scritti di Leonardo, specchio dei molteplici interessi artistici e scientifici coltivati dal genio toscano durante l’intera esistenza e, in modo particolare, anche negli anni del suo soggiorno milanese presso la corte degli Sforza.

Le principali opere d’arte contemporanea a Milano

Se il Rinascimento e l’arte dei cosiddetti “old masters” sembrano dominare le collezioni museali meneghine finora citate, importanti opere del Novecento e della contemporaneità fanno bella mostra in altri siti culturali della città. Rispettivamente esposte alla GAM e al Museo del Novecento, sono celeberrime il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo e la scultura di Boccioni Forme uniche della continuità nello spazio – icona dei 20 cent di euro coniati in Italia e simbolo dell’avanguardia dei Futuristi. Proprio al movimento futurista è dedicata un’intera sezione del museo, recentemente rinnovata e sede espositiva per numerosi capolavori dei principali protagonisti della corrente: non solo Boccioni, ma anche Giacomo BallaCarlo Carrà. 

Infine, se si è amanti degli allestimenti site-specific dell’arte contemporanea, per ammirare le principali opere d’arte a Milano può valere la pena spostarsi dal centro storico e raggiungere due poli espositivi d’eccezione: Pirelli Hangar Bicocca e Fondazione Prada. I Sette Palazzi Celesti dell’artista tedesco Anselm Kiefer in Hangar Bicocca sono costituiti da sette imponenti torri in cemento e piombo, simbolica allusione alla tradizione della religione ebraica e alle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, ben inserite negli spazi dell’Hangar. L’Haunted House di Fondazione Prada è invece installata in una delle palazzine appartenenti alla vecchia distilleria in cui la fondazione ha oggi sede: reso inconfondibile da un prezioso rivestimento in foglia d’oro, il piccolo edificio è stato preservato nella struttura originale per accogliere, nell’intimità delle sue piccole stanze, le suggestive creazioni dei due artisti Robert Gober e Louise Bourgeois.

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