Ar.Se, Archivio Storico e Cripta della Ca’ Granda di Milano

Tour guidato nei luoghi segreti della Ca’ Granda di Milano

Finalmente vengono restituiti alla città due luoghi nascosti e sconosciuti: l’Archivio storico e la Cripta della Ca’ Granda. Un nuovo inedito percorso che custodisce la Storia di Milano e rivela secoli di meraviglie e di misteri.
Dallo splendore delle sale dell’Archivio storico al buio della Cripta che nasconde nei suoi sotterranei un misterioso sepolcreto dove riposano centinaia di migliaia di scheletri; seguiteci alla scoperta della storia incredibile dell’Ospedale Maggiore, lo spedale dì poveri di Milano, che è poi anche la storia di tutta la città.
 

MAGGIORI DETTAGLI



Oltrepassiamo un piccolo atrio: inizia un viaggio incredibile. Di fronte a noi si schiudono le splendide Sale Capitolari dell’Archivio Storico, un tempo sede del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Maggiore, edificate nel 1637. Qui su scaffalature lunghe 3 km si trovano preziosi volumi, mappe, antichissime pergamene. Migliaia di cartelle cliniche dei ricoveri dal 1889 al 1972, atti amministrativi e documenti contabili, carteggi della direzione medica, ma anche acquisti e documenti che ci parlano dell’immenso patrimonio immobiliare e terriero dell’Ospedale. Uno scrigno prezioso racconta tutta la grandezza della città.
Attraversando poi un cortile segreto raggiungiamo l’imbocco della Cripta. Attraverso una scaletta si scende sotto la Chiesa dell’Annunciata, antica cappella dell’ospedale. Uno straordinario luogo sotterraneo a campate poggianti su pilastri e scandito da volte ribassate e ampie volte a crociera.
E’ qui, proprio sotto i nostri piedi, che si trova il Sepolcreto dell’ospedale. Non possiamo vederli, ma proprio negli ambienti sottostanti la cripta furono sepolti nei secoli centinaia di migliaia di corpi di degenti e altri sventurati che capitavano alla Ca’ Granda.
Ma come e quando nacque l’Ospedale dei milanesi? Nacque come Spedale dei Poveri per volere di Francesco Sforza, che destinò un’area dei suoi possedimenti alla realizzazione di un luogo di ricovero per gli indigenti. Architetti toscani ci misero le mani, tra cui il famoso Antonio Averlino, detto il Filarete che rimane nella memoria di noi tutti per l’intestazione del cortile centrale di quella che adesso è la sede dell’Università Statale.
Migliaia di uomini e donne passarono di qui, prima che l’istituzione cambiò ruolo. E non tutti ne uscirono. Ricoverati nelle crociere, dove i letti erano uno accanto all’altro, luoghi ben studiati e razionali per essere frequentati da povere anime, non era facile affrancarsi dalle malattie che assediarono Milano nei secoli scorsi, una su tutte la terribile peste.
E qui si fa largo infatti il ruolo della Chiesa dell’Annunciata, incastonata in fondo al cortile centrale, ma soprattutto della sua Cripta. Qui vennero sepolti anche i Caduti delle Cinque Giornate: durante l’insurrezione i cimiteri non si potevano raggiungere e così le camere sepolcrali di questa cripta, non più utilizzate dal Seicento, accolsero nuovi resti.
La Ca’ Granda insomma raccoglie la storia dei milanesi veri, i più poveri e bisognosi ma anche quelli eroici e innamorati della propria città.
Un patrimonio storico di inestimabile valore, un gioiello quasi sconosciuto nel pieno centro di Milano. Qui tra polvere, buio e mistero, conoscerete davvero la storia dei milanesi d’altri tempi!

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